Caso Studio

Progetto SERPICO: Agnostic Control System per il controllo remoto degli impianti di bonifica

Committenti

Progetto di ricerca e sviluppo cofinanziato dal PR FESR Toscana 2021-2027 (Azione 1.1.4, Bando RS 2023 n. 2). Investimento totale di progetto: 477.422,34 euro; contributo totale: 214.840,05 euro.

Obiettivi

Realizzazione di un sistema di controllo indipendente dai produttori di sensori, attuatori e PLC, capace di monitorare e attuare in tempo reale gli impianti di bonifica e di continuare a operare localmente anche in assenza di connessione.

Esecutore

Quantifica S.r.l., con Biodigressioni S.r.l., Extendi S.r.l. e Teseco Bonifiche S.r.l.

Mezzi impiegati

PLC ESP32PLC14 (basato su ESP32); interfacce di campo Modbus RTU, 4-20 mA, 0-10 V, ingressi e uscite 24 V, treni di impulsi; programmazione a blocchi funzionali; archivio storico centralizzato dei dati.

Descrizione intervento

Il Progetto SERPICO (Second generation process of monitoring for control) ha sviluppato l’Agnostic Control System, un sistema che permette di monitorare e attuare in tempo reale gli impianti di bonifica senza vincolare l’utente a un singolo produttore di dispositivi.

Il punto di partenza

Il mercato propone centinaia di sensori e attuatori con tecnologie e protocolli differenti, ma l’integrazione resta limitata. Le criticità più frequenti sono:

  • Ecosistemi proprietari: i dispositivi sono spesso associati a una piattaforma utilizzabile solo con prodotti dello stesso marchio; con più fornitori, dati, allarmi e comandi si distribuiscono su interfacce diverse.
  • Connettività duplicata: ogni centralina richiede di solito una SIM dati dedicata, con costi ricorrenti e manutenzione separata.
  • Allarmi senza contesto: nei sistemi più semplici la comunicazione si limita a un SMS, che non descrive lo stato complessivo dell’impianto.
  • Controllo remoto assente: spesso non si possono verificare gli attuatori né modificare i parametri a distanza, quindi anche operazioni semplici richiedono un intervento in campo.

Architettura modulare

  • Interfacce di campo: sensori e attuatori usano collegamenti diffusi come Modbus RTU, 4-20 mA, 0-10 V, ingressi e uscite 24 V e treni di impulsi.
  • Normalizzazione: il software acquisisce, scala e valida i segnali; alla logica arrivano valori numerici, booleani, stati e informazioni diagnostiche.
  • Separazione delle responsabilità: hardware, driver e logica applicativa evolvono in modo indipendente, perciò la modifica di un componente resta confinata alla parte del sistema che lo gestisce.

Continuità e aggiornamento progressivo

  • Riutilizzo dell’esistente: il sistema integra sonde, attuatori e cablaggi già installati, limitando le sostituzioni non necessarie.
  • Libertà di scelta: i nuovi dispositivi si selezionano in base alle esigenze tecniche, senza dipendere da un singolo ecosistema.
  • Evoluzione dell’hardware: nel progetto è stato adottato ESP32PLC14, un PLC economico basato su ESP32; il livello di interfaccia consente di trasferire l’infrastruttura su un PLC differente.

L’impianto può essere aggiornato per fasi, senza una riprogettazione completa.

Logica applicativa indipendente dall’hardware

  • Programmazione a blocchi: regole, soglie, sequenze, allarmi e azioni correttive si definiscono con blocchi funzionali.
  • Variabili comprensibili: la logica lavora su grandezze come livello, concentrazione, stato della pompa o posizione della valvola, senza esporre registri e segnali elettrici.
  • Configurazione riutilizzabile: sostituire una sonda o il PLC non modifica la struttura della logica, che continua a usare le stesse variabili.

Continuità del controllo locale

  • Strategie eseguite sul PLC: regole di controllo e comandi agli attuatori sono elaborati direttamente a bordo impianto.
  • Indipendenza dalla rete: un’interruzione della connessione non arresta il controllo del processo né le sequenze già configurate.
  • Ripristino della comunicazione: al ritorno della rete riprendono l’invio dei dati e l’accesso remoto, senza modificare la logica locale.

Supervisione e intervento da remoto

  • Stato in tempo reale: il cliente consulta misure, stati operativi e andamento dell’impianto da un’unica interfaccia.
  • Gestione degli allarmi: la piattaforma invia le notifiche e conserva le informazioni necessarie a ricostruire le condizioni che hanno generato l’evento.
  • Comandi e configurazione: gli utenti autorizzati aggiornano impostazioni e setpoint e comandano gli attuatori quando la procedura operativa lo consente.

Il personale può valutare la situazione e intervenire senza attendere un sopralluogo.

Archivio centralizzato e valorizzazione dei dati

  • Raccolta unificata: misure di campo, stati, allarmi e azioni di controllo confluiscono in un archivio storico centralizzato.
  • Fonti esterne: ai dati dell’impianto si possono affiancare informazioni ambientali e altri elementi utili a descrivere il contesto operativo.
  • Analisi e modelli di AI: lo storico supporta analisi successive e, dopo le attività di preparazione e validazione, potrà alimentare l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale.

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