Caso Studio

Messa in sicurezza d’emergenza per dispersione accidentale di carburanti

Committenti

Primario Gruppo Petrolifero Nazionale + Operatore Servizi Emergenza Ambientale

Obiettivi

Messa in sicurezza d’emergenza (MiSE) di siti interessati da dispersione accidentale di idrocarburi, con sopralluogo entro 24 ore dall’evento, rimozione delle sorgenti di contaminazione e verifica del rispetto delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC).

Esecutore

Intergeo Italia

Mezzi impiegati

Campionatori, Macchine Movimento terra, Piezometri, Sondatori.

Descrizione intervento

Gli incidenti che hanno provocato la dispersione di idrocarburi hanno interessato differenti tipologie di siti:

  • strade (ribaltamento di autocisterna);
  • punti vendita carburanti, PV (perdite da impianto o errori di travaso);
  • aree di parcheggio mezzi (incendio con coinvolgimento dei veicoli).

In tutti i casi il sopralluogo è stato effettuato entro 24 ore dall’evento, parallelamente agli adempimenti normativi.

Interventi immediati

Nelle prime ore sono state eseguite le seguenti attività:

  • perimetrazione dell’area impattata;
  • interdizione ai non addetti;
  • rimozione delle sorgenti di contaminazione.

Comunicazioni agli enti

Le procedure sono state attivate in base alla tipologia di evento:

  • 242 del D.Lgs. 152/06: ribaltamento di autocisterna e alcuni incidenti nei punti vendita carburanti;
  • DM 31/2015: procedura semplificata per punti vendita con superficie inferiore a 5.000 m²;
  • 245 del D.Lgs. 152/06: incendio in area di rimessaggio mezzi.

Attività di MiSE

Le operazioni hanno riguardato:

  • Terreni: rimozione del suolo contaminato;
  • Acque superficiali e falda affiorante: aggottamento dell’emulsione idrocarburica.

Criticità e gestione dei materiali

Tra le criticità ricorrenti si segnalano:

  • l’estensione dell’area impattata oltre il perimetro del PV o della sede stradale;
  • la presenza di lotti con destinazioni d’uso differenti.

I materiali rimossi sono stati trasportati e smaltiti secondo la normativa vigente, con tracciabilità delle operazioni.

Indagini ed esiti

Le indagini di verifica post-MiSE hanno verificato il rispetto delle CSC. A seguire, gli esiti possibili sono due:

  • Ripristino dell’area: autocertificazione e ripristino. Per i PV inferiori a 5.000 m² (DM 31/15), se la contaminazione è rimasta confinata al sedime, è stato seguito l’iter semplificato;
  • Procedura ordinaria: avvio della procedura ordinaria, con caratterizzazione, analisi di rischio ed eventuale bonifica.

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